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giovedì 24 settembre 2020

La fibra ottica in Italia: “Io Donna” intervista l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa

Open Fiber, “Io Donna” intervista l’AD Elisabetta Ripa: la digitalizzazione offre oggi “un’opportunità di sviluppo straordinario” al nostro Paese.

"Nella drammaticità del lockdown l'Italia ha fatto un corso accelerato di digitalizzazione recuperando in pochi mesi un gap storico rispetto all'Europa": su "Io Donna" l'intervista all'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa.

Elisabetta Ripa

Open Fiber, l'AD Elisabetta Ripa a "Io Donna": "I nostri figli e le scuole hanno bisogno di fibra ottica"

"La scuola e gli studenti sono il motore della nuova società: non si deve mai dimenticare quanta produttività e inclusione si può costruire attraverso l'uso delle reti digitali, garantendo pari opportunità e lotta alla povertà educativa": il valore della didattica a distanza è ben espresso nelle parole di Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, intervistata da "Io Donna". L'AD spiega come la società abbia prontamente fronteggiato le criticità infrastrutturali emerse sin dai primi momenti del lockdown nell'ottica di assicurare la massima efficienza nello svolgimento delle lezioni online. "Difficoltà nel connettersi, connessioni lente o instabili" ma "nella drammaticità del lockdown" l'Italia è riuscita a recuperare "in pochi mesi un gap storico rispetto all'Europa": un "corso accelerato di digitalizzazione", come lo definisce Elisabetta Ripa, di cui il nostro Paese deve essere fiero. Ma ora bisogna continuare a impegnarsi per far in modo che tutta l'Italia possa avvalersi di infrastrutture adeguate: "I nostri figli e le scuole hanno bisogno di fibra ottica".

Elisabetta Ripa: la fibra in Italia, il punto sulla diffusione nelle scuole e nelle abitazioni

"Durante il lockdown abbiamo tutti capito che avere una connessione ultraveloce è cruciale e cambia la vita ma lo è altrettanto il fatto che a questa velocità possa accedere l'intera famiglia da tutti gli infiniti device che desidera": è quanto osserva nell'intervista a "Io Donna" Elisabetta Ripa. "Solo la fibra ottica può garantire tali prestazioni" aggiunge l'AD di Open Fiber e in questa prospettiva "la nostra consente di trasferire molte più informazioni e in contemporanea a una velocità fino a un Gigabit al secondo". In merito Elisabetta Ripa fa il punto sulla diffusione della fibra in Italia: "Abbiamo coperto un terzo del Paese. Siamo già in 150 grandi città così come in 730 Comuni di piccole dimensioni dove gli operatori tradizionali non hanno interesse ad arrivare e abbiamo cantieri aperti in oltre 3 mila Comuni". Nelle scuole invece "il governo ha previsto oltre 400 milioni di euro per collegare più di 32 mila plessi scolastici a 1 Giga in tutta Italia": la rete di Open Fiber ne raggiunge già oltre 7 mila. Infine Elisabetta Ripa sottolinea come la digitalizzazione offra oggi "un'opportunità di sviluppo straordinario" al nostro Paese: "Personalmente penso anche che quando come madri approcciamo con fiducia la tecnologia stiamo costruendo ponti preziosi con i nostri figli per i quali il digitale è linguaggio, vita, il loro stesso modo di stare nel mondo".

venerdì 3 luglio 2020

Elisabetta Ripa, AD e DG di Open Fiber: coesione e visione per il futuro dell’Italia

Open Fiber, le parole di Elisabetta Ripa sul rilancio del nostro Paese dopo l’emergenza Covid-19: l’Italia ha bisogno di reti a banda ultra larga altamente performanti.

Elisabetta Ripa (Open Fiber) ha preso parte all'appuntamento digitale del ciclo Rilanciamo l'Italia: durante l'intervista realizzata il 26 maggio da CorriereTv, l'AD e DG si è soffermata sulla necessità di avere obiettivi condivisi e visione per il futuro.
Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: l'Italia ha bisogno di banda ultra larga altamente performante

Nell'intervista al CorriereTv, organizzata nell'ambito degli eventi online intitolati Rilanciamo l'Italia, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber Elisabetta Ripa ha proposto la sua visione per la ripartenza del Paese in seguito agli effetti economici e sociali causati dalla pandemia. Nel corso della conversazione coordinata da Lucrezia Reichlin e Francesco Drago, Economisti e Co-Fondatori di Ortygia Business School, e Gini Dupasquier, Direttrice della scuola, Elisabetta Ripa ha posto l'accento sulla necessità di realizzare in Italia un'infrastruttura di reti a banda ultra larga altamente performante, capace di supportare la domanda crescente da parte di servizi e applicazioni. Questa richiesta è divenuta ancora più pressante in seguito al diffondersi del Covid-19, che ha imposto un'accelerazione verso l'utilizzo di sistemi di comunicazione e lavoro da remoto, favorendo, di fatto, la rivoluzione digitale: "Il mercato delle telecomunicazioni è un mercato molto interessante, che è stato messo al centro della nostra vita in questi giorni di shutdown", ha spiegato Elisabetta Ripa, la quale ha aggiunto un commento sulla portata di tale fenomeno: "Di fatto abbiamo traslocato la nostra esistenza su una piattaforma digitale sia per le attività di home working sia per le attività di didattica a distanza, ma anche per l'intrattenimento". Da tali bisogni e dal consumo di banda che ne deriva nasce la necessità di dotare il Paese di un'infrastruttura che abiliti i servizi del futuro e che tenga il passo con i tempi.

Elisabetta Ripa: accelerare sull'infrastruttura e sulla semplificazione

Open Fiber, ha proseguito Elisabetta Ripa, non si è lasciata cogliere impreparata, anzi, al contrario, ha raccolto la sfida del digitale già da diversi anni, implementando un modello "disruptive" ma neutrale rispetto agli operatori delle telecomunicazioni a cui offre servizi in fibra ottica. Ma la situazione italiana relativamente alla realizzazione di una rete in fibra evoluta e scalabile, ha spiegato, è tuttora in divenire: "Siamo arrivati ad un terzo in due anni, ci vuole tempo per realizzare l'infrastruttura che servirà per i prossimi anni della nostra vita". L'appuntamento del ciclo Rilanciamo l'Italia è proseguito toccando un altro tema rilevante per l'Italia, quello della semplificazione: come sottolineato da Elisabetta Ripa, infatti, l'elevata burocrazia in Italia sottrae energie positive e, al contrario, ciò che serve è una semplificazione dei processi normativi unita a un'accelerazione dei tempi di gestione organizzativa. Senza obiettivi comuni, semplificazione e visione, ha concluso l'AD e DG di Open Fiber, il nostro Paese rischia di mancare l'appuntamento con una delle opere più importanti per il futuro italiano, che abbraccia temi fondamentali quali inclusione, produttività, cultura e competenze, cruciali per lo sviluppo del Paese.

mercoledì 17 giugno 2020

Elisabetta Ripa interviene al Business Tech Forum organizzato da “Il Sole 24 Ore”

Elisabetta Ripa: per essere vincente, Open Fiber lavora “a stretto contatto con tutti gli operatori come Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali”.

Durante la pandemia la rete italiana ha sostenuto con successo l'aumento del traffico, che ha toccato picchi del 100% in più per quanto riguarda il download. Lo ha confermato Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, che ora punta ad ampliare ulteriormente la copertura.
Elisabetta Ripa, AD Open Fiber

Elisabetta Ripa: la pandemia, una sfida vinta per Open Fiber

"È necessario accelerare per mettere il Paese nelle condizioni di lavorare a distanza. Le esigenze che abbiamo vissuto in queste settimane hanno reso plastica la necessità di avere una rete ad alta capacità e quindi prestazione che con le vecchie tecnologie non esistono più". Così si è espressa Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, durante il suo intervento al Business Tech Forum organizzato da "Il Sole 24 Ore". L'AD ha riflettuto sulla situazione che si è venuta a creare durante la pandemia, che ci ha portati a comprendere quanto il Paese abbia bisogno di una struttura in fibra efficiente. "Le reti", ha spiegato Elisabetta Ripa, "hanno retto e supportato dei picchi di traffico importante, con incrementi dell'ordine del 70% e del 100% in certi contesti, per quanto riguarda il download". Si tratta di una prova di resistenza superata, che però ha confermato l'importanza dell'evoluzione tecnologica. Bisogna farsi trovare pronti e lavorare in anticipo con lungimiranza: "Questo Paese ha bisogno di accelerare sulle infrastrutture in fibra".

Elisabetta Ripa illustra il piano industriale aggiornato

Durante l'emergenza è risaltato un elemento fondamentale per qualsiasi settore: la collaborazione. Anche Open Fiber ha scelto un modello collaborativo nonostante i competitor: "Lavoriamo a stretto contatto con tutti gli operatori come Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali", ha specificato Elisabetta Ripa. Risulta infatti fondamentale riutilizzare le strutture degli altri per garantire un servizio unitario e innovativo. Open Fiber ha reso noto di aver aggiornato il piano industriale ampliando gli obiettivi di copertura, in modo da realizzare una rete italiana "a prova di futuro" per i prossimi 50 anni. "L'aggiornamento del piano si muoverà lungo tre direttrici: l'ampliamento delle coperture alle aree grigie e distretti industriali, l'accelerazione nelle aree oggetto di intervento e infine i nuovi servizi legati alla connettività". Elisabetta Ripa ha sottolineato che Open Fiber si impegna ad allargare il perimetro del suo piano per avere flessibilità e garantire il diritto ad una rete internet di ultima generazione, grazie anche alla collaborazione tra pubblico e privato, nel minor tempo possibile.

mercoledì 18 marzo 2020

Open Fiber, Elisabetta Ripa: scelte coraggiose sulla fibra, il 2020 anno cruciale

Rete pubblica in fibra, un progetto di cui l’Italia deve essere orgogliosa: il pensiero dell’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa nell’editoriale scritto per DigitEconomy.24.

"Rete pubblica in fibra è orgoglio dell'Italia": in un editoriale per DigitEconomy.24 l'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa auspica in scelte coraggiose e lungimiranti a sostegno del progetto che nel 2020 arriva a una "fase cruciale".
Elisabetta Ripa

L'AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: il 2020 anno cruciale, il piano Bul senza pari in Europa

"Una rete pubblica a prova di futuro che offre uno spazio innovativo e neutrale per lo sviluppo sicuro e protetto dei servizi cloud nel territorio nazionale a vantaggio di tutte le famiglie e le imprese": un progetto "di cui l'Italia deve essere orgogliosa" scrive Elisabetta Ripa , AD di Open Fiber, nel suo intervento su DigitEconomy.24. E invita in questa prospettiva a supportare le scelte di policy "con una visione coraggiosa", dal momento che il 2020 si profila come "un anno cruciale" per più motivi: innanzitutto "il Governo ha condiviso la necessità di semplificare l'articolata burocrazia" e "si è impegnato a sensibilizzare tutti gli attori coinvolti affinché ci sia una risposta veloce e uniforme alla richiesta delle necessarie autorizzazioni". E ancora, spiega Elisabetta Ripa, il Cobul, Comitato per la banda ultra-larga, ha "messo mano al completamento delle misure previste dall'Agenda digitale, avviando da un lato le attività per lanciare un'operazione di infrastrutturazione nelle cosiddette aree grigie e dall'altro per utilizzare i fondi Ue (1,3 miliardi di euro) allocati sin dal 2017 dal Cipe per una politica di sostegno alla domanda su reti di nuova generazione e a 'prova di futuro', attraverso il meccanismo dei voucher. Entro l'anno il Parlamento deve recepire il nuovo codice europeo delle tlc" che, tra l'altro, definisce "il modello dell'operatore neutrale o wholesale only (quello adottato da Open Fiber)". Passaggi decisivi che rappresentano "una grande opportunità".

Open Fiber per una rete pubblica in fibra a prova di futuro: le considerazioni dell'AD Elisabetta Ripa

"L'Italia, con il grande piano Bul, è stata in grado di avviare un progetto che non ha pari in Europa per dimensioni e tempi perché rilevante era il divario da recuperare" evidenzia nel suo intervento su DigitEconomy.24 Elisabetta Ripa. E aggiunge: "È necessario che le scelte di policy siano ancorate a solidi riferimenti strategici, con una forte determinazione a raggiungere gli obiettivi di veloce modernizzazione di cui il Paese ha bisogno anticipando l'offerta e gli investimenti e che quindi siano supportate da una visione coraggiosa e lungimirante finalizzata al completamento di una nuova rete di accesso pubblica in fibra ottica, a cui Open Fiber sta già lavorando sulla base dei bandi Infratel". Il riferimento citato dall'AD è "la Comunicazione europea del settembre 2016 sulla "Gigabit society" che - traguardando il 2025 - indica l'obiettivo di 1 Gbps per il 100% di aziende, pubbliche amministrazioni, stazioni ferroviarie e aeroporti, 100 Mbps per il 100% delle abitazioni, incluse quelle rurali, con possibilità di upgrade fino a 1Gbps". Nel contribuire alla costruzione della "rete pubblica a prova di futuro", Open Fiber guarda quindi a diversi progetti indicati da Elisabetta Ripa: "Intende allargare il perimetro delle sue attuali attività all'ingrosso ad aziende e abitazioni ricomprese in alcune aree grigie (per le quali l'orientamento del policy maker è già allineato agli obiettivi della "Gigabit society"), mentre è da sempre strutturata per garantire il necessario rilegamento (backhauling) in fibra dell'infrastruttura del 5G, così come delle stazioni radio base per l'Fwa di cui farà utilizzo nella sua rete, come rappresentato nell'architettura proposta nelle gare Infratel, che è risultata dal punto di vista tecnico superiore a quella dei suoi competitors".

martedì 3 marzo 2020

Elisabetta Ripa si aggiudica “La Mela d’oro” del Premio Marisa Bellisario

Un riconoscimento di rilievo per una donna di successo: “La Mela d’oro” va a Elisabetta Ripa, alla guida di Open Fiber.

Elisabetta Ripa è alla guida di Open Fiber da gennaio 2018 in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Di recente ha ricevuto il riconoscimento "La Mela d'oro", facente parte del Premio Marisa Bellisario, ricevuto in Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica.
Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa riceve "La Mela d'oro"

"Si tratta di un riconoscimento prestigioso che voglio condividere con le tante colleghe che ogni giorno si impegnano, in Open Fiber e in molte altre realtà, per raggiungere i propri obiettivi professionali e personali". Così si è espressa Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber. La manager si è aggiudicata "La Mela d'oro", un riconoscimento importante per le donne che si sono distinte nelle istituzioni, nella professione, nella scienza, nel mondo accademico, nell'economia e nel sociale, sia a livello nazionale che internazionale. "La Mela d'oro" fa parte del Premio Maria Bellisario: Elisabetta Ripa l'ha ottenuto nella categoria Management. La manifestazione, giunta ormai alla sua XXXI edizione, richiama l'attenzione di politica, imprenditoria ed istituzioni, che sono spinte a riflettere su idee e progetti innovativi che promuovano e sostengano l'affermazione di professionalità femminili in ambito nazionale ed internazionale. Durante la premiazione è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è congratulato con le vincitrici durante la cerimonia al Quirinale.

Elisabetta Ripa: il profilo professionale

Elisabetta Ripa è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber. Opera inoltre nel Consiglio di Amministrazione e nel Comitato Strategie di Autogrill S.p.A. Laureata in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma, ha perfezionato il suo iter formativo all'estero: si è recata a Fontainebleau per prendere parte al Master in Gestione Operativa organizzato dall'INSEAD. La sua carriera si avvia nel 1988 in PromoMedia Italia, mentre nel 1990 entra in Telecom Italia: è l'inizio di un lungo percorso all'interno del Gruppo che la porta a ricoprire incarichi di crescente responsabilità, fino alle aree di Business Development, Sviluppo Internazionale e Finanza. Elisabetta Ripa diventa Responsabile della Divisione Consumer Mobile di TIM nel 2011, mentre nel 2013 assume l'incarico di Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle. Si trasferisce in Argentina nel 2015 per ricoprire la carica di Chief Executive Officer in Telecom Argentina S.A., occupandosi di coordinare il processo di cessione della società leader di settore in Sud America. Tra il 2016 e il 2017 è Amministratore Indipendente di Open Fiber, per poi diventarne AD nel gennaio 2018.