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lunedì 13 luglio 2020

Roberto Tomasi: la crescita professionale fino ad arrivare ad Autostrade per l’Italia

Il curriculum formativo e professionale di Roberto Tomasi: dal 2015 in Autostrade per l’Italia, ne è diventato Direttore Generale nel 2018 e dallo scorso anno Amministratore Delegato.

Innovazione e sostenibilità: il nuovo corso di Autostrade per l'Italia disegnato dall'attuale Amministratore Delegato e Direttore Generale Roberto Tomasi.
Roberto Tomasi

Roberto Tomasi: profilo formativo e iter professionale dell'AD di Autostrade per l'Italia

La laurea in Ingegneria Meccanica conseguita con lode presso l'Università di Padova segna l'inizio della carriera di Roberto Tomasi, oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Autostrade per l'Italia. Il suo percorso formativo si contraddistingue per le numerose esperienze di studio di rilievo anche in ambito internazionale: l'Executive Program frequentato presso la Harvard Business School (Boston, Massachussetts), l'International Executive Program presso INSEAD (Francia) e il Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. La sua esperienza lavorativa ha inizio a Bolzano, per conto del corpo tecnico dell'esercito, operando all'interno della divisione mezzi militari di IVECO. In seguito, in FIAT AVIO nella divisione Heavy Duty, in Siria, Tomasi contribuisce alla realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con turbine a gas in ciclo aperto. Prima di approdare in Enel, nel 1996, lavora per un breve periodo nel service della società Nuovo Pignone - Gruppo GE, attiva nella produzione di macchine tessili. Ma è all'interno del Gruppo energetico che Roberto Tomasi cresce professionalmente, arrivando a ricoprire incarichi manageriali di responsabilità. Inizialmente Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, nel 2001 viene nominato Responsabile dell'Area Cicli Combinati del Gruppo, incarico che lo porterà a occuparsi della gestione di oltre 7000 MW installati. A soli 37 anni diventa Senior Vice President nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel. Due anni dopo viene promosso Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo per la progettazione e la realizzazione di impianti di produzione convenzionale. Il ruolo lo porterà a coordinare oltre mille risorse in ambito internazionale: insieme al suo team supervisiona la costruzione e l'avviamento di diversi CCGT, realizzando uno dei più moderni impianti in Europa a "carbone USC" di 2000 MW a Civitavecchia. Nel 2015 la nomina a Responsabile della Generazione a Carbone del Gruppo Enel.

Roberto Tomasi: il futuro di Autostrade per l'Italia all'insegna della sostenibilità e dell'innovazione

È luglio 2015 quando Roberto Tomasi fa il suo ingresso in Autostrade per l'Italia, società del Gruppo Atlantia, nel ruolo di Co-Direttore Generale. L'anno seguente viene chiamato a operare nel CdA di ASPI in qualità di Consigliere, incarico che ricoprirà anche nei Board di altre controllate del Gruppo. Il ruolo di Co-Direttore Generale lo porta a occuparsi dello sviluppo di nuove opere. In questi anni di attività supervisiona diversi progetti, gestendo nel complesso investimenti per 14,5 miliardi di euro come la Variante di Valico e il completamento delle attività sulla dorsale Adriatica in A14. Altri progetti rilevanti, sono l'avvio del Passante di Bologna e il progetto della Gronda di Genova. Nominato nel 2018 Direttore Generale, ne diventa Amministratore Delegato a gennaio 2019.

venerdì 8 maggio 2020

ASPI: la storia di Roberto Tomasi

Da febbraio 2019 Roberto Tomasi è Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, società all’interno della quale comincia il suo percorso professionale nel 2015.

Il profilo di Roberto Tomasi: AD di Autostrade per l'Italia, vanta competenze sia in ambito operations che di direzione tecnica, sviluppate in seguito alle numerose esperienze formative e professionali.
Roberto Tomasi

Roberto Tomasi: formazione e primi incarichi professionali

Nato nel 1967 a Merano, in provincia di Bolzano, Roberto Tomasi si iscrive alla facoltà di Ingegneria Meccanica dell'Università di Padova. Dopo essersi laureato, completa la sua formazione con un master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. Fondamentali anche due esperienze all'estero: l'Executive Program organizzato dalla Harvard Business School di Boston e l'International Executive Program all' INSEAD, in Francia. L'iter professionale ha inizio nell'esercito: in principio entra nella divisione mezzi militari presso l'IVECO di Bolzano, per poi approdare alla FIAT AVIO, dove si occupa di impianti di energia elettrica in contesti internazionali. È il 1996 quando il Gruppo Enel lo nomina Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria: durante il primo dei numerosi incarichi per il Gruppo, Roberto Tomasi gestisce un piano di ambientalizzazione, oltre a sviluppare "Spezia 2000", progetto nato con l'obiettivo di migliorare l'organizzazione dei siti.

Roberto Tomasi: i percorsi in Enel e in Autostrade

A 5 anni dall'avvio della collaborazione, Roberto Tomasi diventa Responsabile dell'Area Cicli Combinati di Enel, con oltre 7.000 MW installati. Nel 2004 un ulteriore step di carriera: la nomina a Senior Vice President con il ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse. Due anni più tardi assume la carica di Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria, occupandosi della progettazione e realizzazione di impianti di produzione convenzionale. Nello stesso periodo è anche membro di diversi Board Director di alcune controllate Enel sia nazionali che internazionali. L'incarico lo vede gestire più di mille dipendenti in attività sparse in Russia, Spagna e Slovacchia. Conclusasi l'esperienza in Enel, nel luglio del 2015 Roberto Tomasi viene nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l'Italia (ASPI), dove è protagonista di un piano di investimenti che sfiora i 15 miliardi. Anche in Autostrade le sue competenze vengono riconosciute con la nomina a Direttore Generale e successivamente ad Amministratore Delegato: il manager ha impostato le linee guida del nuovo piano di trasformazione della società.

“Vorrei incontrare i parenti delle vittime”: intervista a Roberto Tomasi, AD di Aspi

“Vorrei incontrare i parenti delle vittime del Morandi. Sì a sconti sui pedaggi a causa dei cantieri”: i progetti di Autostrade per l’Italia nell’intervista all’AD Roberto Tomasi. 

"Un incontro auspicato, voluto, ma solo quando lo vorranno": Roberto Tomasi in un'intervista dichiara il desiderio di voler incontrare i parenti delle vittime del Ponte Morandi. L'AD parla inoltre del piano di trasformazione di Aspi e del progetto di sgravi sul pedaggio per chi deve subire i disagi delle manutenzioni.
Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

Aspi, l'AD Roberto Tomasi: incontrare i parenti delle vittime per superare le comprensibili diffidenze

"Vorremmo provare a spiegare, con grande senso di umiltà, quello che abbiamo fatto in diciotto mesi, reagendo a questa immensa tragedia": è l'Amministratore Delegato di Autostrade per l'Italia Roberto Tomasi, in un'intervista ripresa da "La Stampa e dal "Secolo XIX", a spiegare come la società stia rispondendo a quanto accaduto il 14 agosto 2018 a Genova. "Ci siamo interrogati più volte su come dare vicinanza o attenzione ai familiari" ha sottolineato l'AD, auspicando di poter incontrare presto i parenti delle vittime. "Vorremmo rompere le diffidenze, le comprensibilissime diffidenze che si sono create. La nostra disponibilità ad un incontro è massima, ma senza forzare nessuno. Certamente sì, siamo disponibili: vorremmo incontrarli, ma solo quando e se loro lo riterranno. Portiamo addosso una ferita che non potrà mai essere rimarginata" aggiunge Roberto Tomasi, specificando come Aspi si stia impegnando "a far sì che quanto accaduto non possa più ripetersi". Lo dicono gli investimenti destinati alla sicurezza e i controlli avviati in 587 gallerie. Ma l'AD ai familiari delle vittime rivolge anche un altro pensiero: "Non ultimo, vorremmo dire che siamo loro vicini, per qualsiasi cosa avessero bisogno". E ancora, parlando della concessione: "Auspichiamo una soluzione razionale nell'interesse del Paese delle vittime e a tutti coloro che hanno subito le conseguenze della tragedia".

Roberto Tomasi: focus su investimenti in sicurezza e manutenzione

Nell'intervista, Roberto Tomasi fa il punto sui controlli avviati nelle 587 gallerie gestite dalla società. Sono "solo una parte delle attività di verifica e manutenzione che stiamo svolgendo, insieme a quelle su ponti, viadotti, barriere antirumore": al lavoro "una compagine di aziende ed esperti internazionali" che sta intervenendo sui tunnel "per fare una `verifica veloce' in 60 giorni delle condizioni di sicurezza, anche alla luce di quanto accaduto nella galleria Bertè (crollata parte della volta il 30 dicembre)". Che sia "impegnativo, considerando che Autostrade gestisce il 35% dei tunnel di tutta Europa" è l'AD a evidenziarlo: "Nel frattempo stiamo riverificando tutti gli elementi dell'infrastruttura, comprese pavimentazione e barriere di sicurezza: un piano importante per garantire agli italiani la massima sicurezza". E sul fronte degli investimenti, Roberto Tomasi illustra il piano di trasformazione di Aspi: "Contempla fino al 2023 una spesa di manutenzione corrente di 2 miliardi, vede un aumento di 700 milioni rispetto alla previsione di spesa elaborata nel 2018. Parliamo di un incremento del 40 per cento. È una manifestazione concreta dell'attenzione che vogliamo dare alla manutenzione. Se poi guardiamo i numeri in un'ottica di medio termine, è ancora più chiaro il nostro nuovo approccio: 14,5 miliardi di investimenti per ammodernamento e potenziamento della rete e oltre 7 miliardi di spese di manutenzione, da qui ai prossimi 18 anni". Consapevole dei disagi che i cantieri nelle autostrade stanno creando ai viaggiatori, l'AD anticipa che in sinergia con il Ministero "nelle prossime settimane definiremo un pacchetto di misure per agevolare gli utenti, se ci fossero problemi di traffico dovuti ai cantieri, considerando anche la velocità di percorrenza delle singole tratte, per esempio con sconti e riduzioni sui pedaggi in caso di scarsa fluidità".