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giovedì 12 dicembre 2019

Nicolò Zanon interviene come relatore al convegno di Assoedilizia


Nicolò Zanon ha partecipato come relatore al convegno “La locazione nella storia e nell’attualità”, organizzato da Assoedilizia in memoria dell’Avv. Michele D’Amico. L’incontro si è focalizzato sul tema della locazione, strumento di crescita socio-economica, oltre che istituto giuridico.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon e il convegno di Assoedilizia sulla locazione

Il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon è intervenuto come relatore nel corso dell'evento di Assoedilizia incentrato sul tema della locazione, istituto dai molteplici aspetti e che rappresenta un importante strumento di crescita socio-economica. Al convegno hanno preso parte, oltre al Presidente dell'Associazione dei Proprietari Immobiliari Avv. Achille Colombo Clerici, che ha presentato l'evento, anche numerosi avvocati e docenti di diritto. Il pensiero espresso nel corso del convegno è stato unanime nei confronti del ruolo cruciale rivestito dallo strumento della locazione, capace di produrre mobilità abitativa nel mondo odierno, in cui necessità di tipo lavorativo, formativo e familiare emergono con forza. Inoltre, è stata sottolineata l'importanza della locazione per la sua capacità di finanziare indirettamente le attività imprenditoriali, permettere la crescita economica, tutelare i risparmi, fornire stabilità al mercato immobiliare e, al tempo stesso, dinamismo all'interno delle città.

La carriera di Nicolò Zanon

Nicolò Zanon è Giudice della Corte Costituzionale e docente di Diritto Costituzionale. Nato a Torino nel 1961, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico Comparato presso l'Università di Torino. In seguito, ha conseguito il titolo di Dottore in Ricerca in Diritto Comparato presso l'Università di Firenze. Ha iniziato la sua carriera professionale nel 1991 come ricercatore nella Facoltà di Scienze Politiche di Torino; pochi anni dopo, è professore a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l'Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997 ricopre l'incarico di Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Valerio Onida presso la Corte Costituzionale. Nel 1998 viene nominato componente del "Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale" e a partire dal 2000, per dieci anni, è stato membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha proseguito la sua carriera facendo parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. Nel 2010 è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura. Ha ricoperto tale carica sino al 2014, anno in cui viene nominato Giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Digital transformation: Luigi Lusuriello al convegno “Power to our Planet”

Luigi Lusuriello si occupa della digital transformation in Eni: di recente è intervenuto al convegno di Castel San Pietro Terme per parlare delle sfide future

Guardare al futuro con gli occhi ben fissi sulla digitalizzazione per una tecnologia al servizio delle necessità umane: Luigi Lusuriello si è occupato di questo argomento durante il Convegno "Power to our Planet", al quale ha partecipato in qualità di relatore.

Luigi Lusuriello

Luigi Lusuriello a Bologna: la sfida della Digital Transformation

Una due giorni per guardare ad un futuro in cui l'uomo sfrutterà la tecnologia in modo intelligente per aprire nuove potenzialità e nuove strade innovative che migliorino la vita e il lavoro di tutti: il convegno che si è svolto a Castel San Pietro Terme (Bologna) è stato intitolato "Power to our Planet". Tra i partecipanti vi era anche Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni e impegnato quotidianamente in prima persona nel processo di transizione verso il digital. Il convegno è stato strutturato per risultare un momento unico di confronto e discussione tra i player più in primo piano del settore e le autorità, che si sono alternati per discutere temi centrali per l'economia: cambiamento climatico, energia circolare, efficienza energetica, decarbonizzazione, mobilità sostenibile, tecnologie digitali e nuovi modelli di business, senza dimenticare le competenze e i nuovi ruoli che emergono nell'industria. Tra i relatori, Luigi Lusuriello si è occupato in particolare del panel intitolato "L'evoluzione e le sfide nella Digital Transformation".

Le tappe fondamentali della carriera di Lugi Lusuriello

Attualmente Luigi Lusuriello si occupa di guidare la trasformazione digitale di Eni: il manager ha assunto la carica di Chief Digital Officer del Gruppo il 18 settembre 2018. Laureato in Ingegneria Meccanica, la sua esperienza professionale spazia dall'Italia all'estero ed è ricca di ruoli di crescente rilevanza. In Agip S.p.A. gli viene affidato l'incarico di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria, ma in seguito arriva a ricoprire i ruoli di Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona, quest'ultima carica ricoperta anche in Val d'Agri. Dal 2004 il suo profilo professionale si apre verso orizzonti internazionali: è Managing Director di Eni Congo e in seguito di Eni UK. Per completare la sua formazione, Luigi Lusuriello ha preso parte nel 2009 al corso "The Oxford Advanced Management and Leadership Programme" presso la Said Business School University di Oxford. Nel 2011 viene nominato Senior Vice Presidente per il Programma Iraq, mentre dal 2013 al 2018, prima di ricoprire l'attuale carica, è Executive Vice President Operations per il Gruppo Eni.

Luigi Ferraris a QN: investimenti per 6,2 miliardi di euro sulla rete a sostegno del Paese

Terna porta l’Italia nel futuro dell’elettricità: investimenti, progetti e strategie del Gruppo per lo sviluppo del Paese nell’intervista di QN all’AD e DG Luigi Ferraris
Luigi Ferraris

L'elettrodotto Italia-Montenegro e altri progetti: l'AD e DG di Terna Luigi Ferraris a QN

Inaugurato lo scorso 15 novembre a Cepagatti dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris , l'elettrodotto Italia-Montenegro è "un'eccellenza tecnologica" che permette "sia di importare sia di esportare energia, favorendo l'utilizzo di risorse più efficienti". È lo stesso AD e DG di Terna a parlarne in un'intervista pubblicata da QN lo scorso 2 dicembre. L'opera si estende per 445 km dalla stazione elettrica di Cepagatti, in provincia di Pescara, a Lastva, nel comune di Kotor. "Il collegamento è cruciale per l'integrazione dell'intera area balcanica nell'Unione Europea, attraverso l'Italia" ha spiegato Luigi Ferraris nell'intervista, sottolineando anche come si tratti di una infrastruttura dal "forte valore strategico" anche per l'Unione energetica europea. Non a caso anche la Commissione Europea ne ha cofinanziato gli studi di fattibilità. "L'energia è il primo passo per sviluppare investimenti e quest'opera rappresenta più di una semplice collaborazione tra Italia e Montenegro" ha evidenziato infine l'AD e DG del Gruppo.

Luigi Ferraris, l'intervista a QN: il valore del Piano Strategico di Terna per il futuro dell'elettricità

A QN l'AD e DG Luigi Ferraris spiega anche come Terna si prepari a traghettare il Paese nel futuro dell'elettricità. Sullo sfondo le sfide della transizione energetica: non occorre solamente "rendere la rete elettrica più solida e ridurre le congestioni" ma anche "sviluppare capacità di accumulo e investimenti in innovazione e digitalizzazione". Il Gruppo risponde con un Piano Strategico che prevede, nei prossimi 5 anni, investimenti per 6,2 miliardi di euro sulla rete elettrica nazionale. Tra le opere prioritarie il collegamento Continente-Sicilia-Sardegna, inserita nel Piano di Sviluppo 2018: "Sono stati avviati contatti con le Regioni per condividere il progetto che verrà, poi, avviato in autorizzazione". Secondo l'AD, l'Italia ha le potenzialità per "diventare il cuore europeo della trasmissione elettrica e del dispacciamento": in questa prospettiva il ruolo di Terna sarà cruciale "nell'assicurare la piena integrazione delle fonti rinnovabili garantendo sicurezza, efficienza e sostenibilità del sistema". Il gruppo è già al lavoro: "Il collegamento Italia-Francia entrerà in esercizio entro la prima metà del prossimo anno. L'interconnessione sottomarina che unirà Italia e Tunisia è recentemente entrata in una fase operativa dopo la firma di un protocollo d'intesa tra Terna e Steg". D'altronde, come evidenzia Luigi Ferraris"le interconnessioni con l'estero garantiscono sicurezza e sostengono la piena integrazione dei mercati europei dell'energia e dei servizi".

Gianpietro Benedetti: Danieli è un’azienda solida

Danieli S.p.A. è un’azienda solida dal punto di vista dei risultati finanziari e della governance: attualmente è guidata da Gianpietro Benedetti
Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: la situazione finanziaria di Danieli

La famiglia Benedetti agisce da sempre nell'ottica di rafforzare ulteriormente dal punto di vista patrimoniale la cassaforte di Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio che è riconosciuta a livello internazionale per la produzione di impianti siderurgici. Attualmente guidata da Gianpietro Benedetti, figura chiave nel processo di innovazione e digitalizzazione, mantiene una situazione patrimoniale florida. La cassaforte di Danieli, dal bilancio consolidato con un utile di 50,5 milioni e un patrimonio netto di 1,8 miliardi, vede Bendetti come azionista in usufrutto al 50% (la nuda proprietà p della lussemburghese Gestione Jp) mentre la famiglia Mareschi Danieli è azionista tramite l'accomandita Gestioni Magma. La posizione finanziaria dell'azienda guidata da Gianpietro Benedetti resta florida, con un patrimonio netto salito anno su anno oltre i 108 milioni.

Gianpietro Benedetti, cuore pulsante di Danieli S.p.A.

Gianpietro Benedetti guida Danieli S.p.A. in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. È inoltre impegnato dal 2010 nel ruolo di Presidente della Fondazione "ITS - Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l'industria meccanica ed aeronautica" (Udine). Dopo aver concluso gli studi presso l'Istituto Tecnico "A. Malignani", entra in Danieli nel 1961 in qualità di ingegnere progettista. Viene promosso pochi anni dopo alla direzione dell'Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione: è l'inizio di un'esperienza professionale di successo, che lo porta ad assumere gli attuali incarichi nel 2003. È Co-Amministratore Delegato nel 1986, Direttore Generale dal 1991 e AD dal 1999. Da settembre 2017 è inoltre Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Executive Board in Danieli. Gianpietro Benedetti ha saputo portare avanti un percorso di trasformazione e costante crescita all'interno dell'azienda, senza però snaturare il sistema valoriale che ne caratterizza le attività. Oltre a tre lauree ad honorem conseguite nel corso degli anni per le sue competenze professionali, il manager è titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell'acciaio, con oltre 80 invenzioni registrate a suo nome. Ha ricevuto la Tadeusz Sendzimir Memorial Medal nel 2018.

Salvatore Navarra, alla guida di PFE S.p.A., partecipa all’Azimut Expo 2019

Salvatore Navarra racconta la storia di PFE S.p.A., impresa familiare attiva nel settore del Cleaning e del Facility Management
PFE S.p.A.

PFE S.p.A.: Salvatore Navarra parla della forza delle imprese familiari

"Siamo stati invitati qui ad Azimut Expo per partecipare ad un panel sull'impresa a conduzione familiare per raccontare la crescita dell'azienda di famiglia"Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A., è intervenuto in qualità di relatore durante l'evento milanese ALI Expo (Azimut Libera Impresa Expo 2019 - L'arte di fare impresa). Lo speech di Salvatore Navarra, intitolato "Le sfide dell'impresa a conduzione familiare", si è incentrato sul narrare la storia di PFE S.p.A. e le principali attività per portare avanti un'impresa all'insegna della crescita. "Partecipare a questa iniziativa è stato molto interessante, peraltro in un panel particolarmente qualificato: oltre alla mia presenza in qualità di imprenditore, vi hanno partecipato anche altri professionisti e consulenti" - ha dichiarato il Presidente del CdA. L'evento si è svolto all'interno della Fiera di Rho, in una cornice di alto profilo che ha visto la partecipazione di 260 operatori, 280 speakers e 14.000 partecipanti. "La condivisione del panel è stata allargata a tutti sui temi della pianificazione, la visione e la strategia che sono i fattori che caratterizzano il successo di un'impresa. Abbiamo toccato anche il tema della professionalizzazione della governance che, è chiaro, in un'impresa familiare diventa determinante per la crescita e il raggiungimento degli obiettivi prefissati".

PFE S.p.A.: i servizi e il ruolo di Salvatore Navarra

PFE S.p.A. è tra i leader italiani nel settore del Cleaning e del Facility Management. La sua esperienza, di oltre trent'anni, garantisce un'ampia gamma di servizi che facilitano l'impresa e si rivolgono sia a clienti pubblici che privati. L'azienda si occupa di sanificazione, cleaning, bonifiche delle condotte aerauliche, portierato, lavanderia, cura del verde, facchinaggio, vigilanza e altri servizi ausiliari e di assistenza sociosanitari. Una peculiarità di PFE S.p.A. è l'innovativo metodo di lavoro "Clever Job", di cui detiene il brevetto industriale: Clever Job consente di ridurre fino al 25% i tempi di lavoro e dei consumi legati alle varie attività di cleaning. Questo metodo dimostra l'impegno da sempre portato avanti in azienda verso l'innovazione non solo dei processi interni, ma dell'intero comparto del Cleaning e del Facility Management a livello europeo. Attualmente l'impresa è guidata da Salvatore Navarra, Presidente del CdA e figura chiave all'interno dell'azienda. PFE S.p.A. fa parte del progetto ELITE di Borsa Italiana, programma internazionale del London Stock Exchange Group che punta a valorizzare attività ambiziose e con un solido modello di business, in continua crescita.

CDP a Napoli, Fabrizio Palermo: “Portiamo con noi le nostre partecipate”

Il 29 novembre scorso Cassa Depositi e Prestiti, guidata dall'Amministratore Delegato Fabrizio Palermo, ha inaugurato la nuova sede a Napoli, in via Verdi, a pochi passi dal Municipio di Piazza San Giacomo: la decisione di CDP testimonia la strategia di rafforzamento territoriale voluta dalla società per il triennio 2019-2021.
Fabrizio Palermo, AD e DG Cassa Depositi e Prestiti

CDP apre a Napoli, Fabrizio Palermo:" Segno di vicinanza a tutto il Sud"

Dopo Verona e Genova è il turno di Napoli: il 29 novembre Cassa Depositi e Prestiti ha infatti ufficialmente aperto la nuova sede della società nel capoluogo partenopeo, confermando la "vocazione territoriale" del nuovo piano industriale presentato a fine 2018. "A livello territoriale questo è il terzo ufficio di nuova generazione che stiamo aprendo - ha commentato Fabrizio Palermo - che per noi è un segno tangibile di vicinanza non solo alla Campania, ma a tutto il Sud". Le parole dell'AD evidenziano l'importanza che CDP vuole dare al Mezzogiorno e in generale a tutto il tessuto urbano nazionale: "Le prossime aperture saranno appunto a Bari e a Palermo: per noi una presenza territoriale significa riavvicinarsi al territorio, ovvero alle imprese, agli enti pubblici e alle infrastrutture in generale, ma chiaramente portando anche tutto il nostro sistema di relazioni con le nostre partecipate". La presenza di CDP sia a Napoli che negli altri capoluoghi italiani non sarà di rappresentanza ma operativa a tutti gli effetti: garantirà infatti assistenza a imprese e pubblica amministrazione grazie alla fornitura di servizi di consulenza, progettazione e programmazione per la realizzazione di opere pubbliche e private. Per la società sarà dunque possibile rispondere concretamente ad uno degli altri temi affrontati dalla nuova strategia di CDP, l'accesso al finanziamento per le imprese: "Anche il nostro impegno finanziario sta aumentando, sia sul segno dell'export che di finanziamenti indiretti, e recentemente abbiamo firmato un accordo importante col Gruppo UBI per concedere finanziamenti a livello locale alle aziende". Oltre alle imprese del territorio campano, tra le quali la società annovera già diverse importanti partecipate come Fincantieri, Snam e Terna, CDP coinvolgerà anche le amministrazioni locali, mantenendo tuttavia salda l'ottica privata degli investimenti: "CDP non lo definirei un intervento pubblico - specifica Fabrizio Palermo - ma un sostegno allo sviluppo di questa importante Regione in una logica privata, perché ricordo che noi amministriamo il risparmio dei correntisti e dei sottoscrittori di buoni e libretti postali: siamo un soggetto che in un certo senso è a cavallo tra mondo privato e istituzioni, e riteniamo che questo connubio sia una formula molto efficace per sostenere lo sviluppo del territorio".

Imprese e innovazione: CDP, guidata da Fabrizio Palermo, punta su un Fondo da 1 mld

Nel nuovo piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, primo operatore nel venture capital in Italia, viene affrontata un'altra criticità estremamente rilevante per il futuro del Paese: i bassi investimenti in innovazione e sviluppo delle imprese italiane, che pesano in percentuale sul Pil per l'1,3% a fronte di una media Ue quasi del doppio. Per questo a novembre Fabrizio Palermo, in occasione dei 170 anni della società, ha annunciato un Fondo Innovazione da 1 miliardo: "Una nuova spinta che vuole fare leva su innovazione, inclusione e sostenibilità con un approccio del tutto nuovo, basato su un rapporto più solido con il territorio, sulla volontà di fare rete e sulle competenze finanziarie e industriali che rendono CDP un'istituzione unica nel contesto nazionale". Con le nuove sedi e il conseguente riavvicinamento ai territori, gli investimenti nelle infrastrutture e il nuovo Fondo, CDP ha tutte le carte in regola per assumersi la responsabilità dell'innovazione tecnologica del Belpaese.

martedì 20 marzo 2018

I segreti alla base del successo di Forno d’Asolo nelle parole di Alessandro Benetton

"Una partecipata che ci sta dando molte soddisfazioni e alla quale siamo legati per il valore rappresentato sul territorio": Alessandro Benetton dedica a Forno d'Asolo l'approfondimento della sua rubrica settimanale.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: Forno d'Asolo è un esempio di successo

Aiutare le aziende a esprimere tutto il loro potenziale è l'obiettivo primario di 21 Investimenti, uno dei principali operatori di private equity in Italia. Alessandro Benetton, fondatore della società nel 1992, dedica la puntata della sua rubrica "Un caffè con Alessandro" all'acquisizione di Forno d'Asolo, un'operazione portata a termine nel 2014 con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio industriale e il marchio dell'azienda quale eccellenza nei prodotti da forno made in Italy. Un investimento vincente: Forno d'Asolo è cresciuta grazie a un'importante espansione della forza distributiva, in particolar modo all'estero, rivelandosi un buon esempio di come una realtà possa prosperare. Grazie a una strategia mirata, l'azienda ha investito in tecnologia ed è arrivata progressivamente a un raddoppiamento dei dipendenti e a un incremento considerevole del fatturato. Alessandro Benetton, nel corso del suo intervento, si sofferma anche su Academy, un importante progetto di formazione lanciato per coinvolgere i giovani. Una collaborazione con le scuole alberghiere che è finalizzata alla preparazione dei futuri lavoratori del settore del food. Solo investendo sul futuro l'Italia potrà mantenere a livello internazionale lo status di eccellenza nel comparto.

Alessandro Benetton: formazione e percorso imprenditoriale

Classe 1964, originario di Treviso, Alessandro Benetton è una delle figure di spicco dell'imprenditoria italiana. Formatosi negli Stati Uniti (nel 1987 si laurea in Business Administration presso l'Università di Boston e consegue il Master in BA alla Harvard Business School), inizia il suo iter professionale nel 1988, anno in cui viene assunto dalla Goldman Sachs International come analista del dipartimento di Global Finance. Lo stesso anno assume la presidenza di Benetton Formula, una sfida che si rivela vincente: in dieci anni porta la scuderia a vincere 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori. Contemporaneamente a questa esperienza si mette alla prova in un altro contesto: nel 1992, all'età di 28 anni, fonda 21 Investimenti, destinato a diventare uno dei più importanti operatori di private equity in Italia. Attualmente ricopre ancora la carica di Managing Partner della società. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, Alessandro Benetton fa parte del CdA di Edizione S.r.l. e di Autogrill S.p.A., nonché dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Nel 2017 è stato nominato Presidente della Fondazione Cortina 2021, organismo preposto all'organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci del 2021.

I segreti alla base del successo di Forno d’Asolo nelle parole di Alessandro Benetton

"Una partecipata che ci sta dando molte soddisfazioni e alla quale siamo legati per il valore rappresentato sul territorio": Alessandro Benetton dedica a Forno d'Asolo l'approfondimento della sua rubrica settimanale.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: Forno d'Asolo è un esempio di successo

Aiutare le aziende a esprimere tutto il loro potenziale è l'obiettivo primario di 21 Investimenti, uno dei principali operatori di private equity in Italia. Alessandro Benetton, fondatore della società nel 1992, dedica la puntata della sua rubrica "Un caffè con Alessandro" all'acquisizione di Forno d'Asolo, un'operazione portata a termine nel 2014 con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio industriale e il marchio dell'azienda quale eccellenza nei prodotti da forno made in Italy. Un investimento vincente: Forno d'Asolo è cresciuta grazie a un'importante espansione della forza distributiva, in particolar modo all'estero, rivelandosi un buon esempio di come una realtà possa prosperare. Grazie a una strategia mirata, l'azienda ha investito in tecnologia ed è arrivata progressivamente a un raddoppiamento dei dipendenti e a un incremento considerevole del fatturato. Alessandro Benetton, nel corso del suo intervento, si sofferma anche su Academy, un importante progetto di formazione lanciato per coinvolgere i giovani. Una collaborazione con le scuole alberghiere che è finalizzata alla preparazione dei futuri lavoratori del settore del food. Solo investendo sul futuro l'Italia potrà mantenere a livello internazionale lo status di eccellenza nel comparto.

Alessandro Benetton: formazione e percorso imprenditoriale

Classe 1964, originario di Treviso, Alessandro Benetton è una delle figure di spicco dell'imprenditoria italiana. Formatosi negli Stati Uniti (nel 1987 si laurea in Business Administration presso l'Università di Boston e consegue il Master in BA alla Harvard Business School), inizia il suo iter professionale nel 1988, anno in cui viene assunto dalla Goldman Sachs International come analista del dipartimento di Global Finance. Lo stesso anno assume la presidenza di Benetton Formula, una sfida che si rivela vincente: in dieci anni porta la scuderia a vincere 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori. Contemporaneamente a questa esperienza si mette alla prova in un altro contesto: nel 1992, all'età di 28 anni, fonda 21 Investimenti, destinato a diventare uno dei più importanti operatori di private equity in Italia. Attualmente ricopre ancora la carica di Managing Partner della società. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, Alessandro Benetton fa parte del CdA di Edizione S.r.l. e di Autogrill S.p.A., nonché dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Nel 2017 è stato nominato Presidente della Fondazione Cortina 2021, organismo preposto all'organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci del 2021.

lunedì 18 settembre 2017

Incarichi professionali e competenze di Anselmo Galbusera

Imprenditore e dirigente d'azienda italiano, Anselmo Galbusera ha ricoperto nel corso della sua carriera incarichi di primo piano all'interno di importanti società a livello nazionale.

Anselmo Galbusera: i primi incarichi e l'avvio della carriera imprenditoriale

Anselmo Galbusera nasce a Monza nel 1958 e, dopo aver completato gli studi, comincia il suo percorso imprenditoriale nel 1990. Avvia, infatti, Delta S.p.A., società attiva nel settore TLC e dei sistemi informatici per la quale ricopre la carica di Chief Executive Officer fino al 2004. È il primo step di una carriera che lo porta a operare in contesti differenti di mercato, con conseguente maturazione di un'esperienza consolidata nella gestione delle dinamiche aziendali. Contemporaneamente alla sua attività presso Delta S.p.A., Anselmo Galbusera è, dal 2003 al 2004, anche Chief Strategic Officer e Corporate Clients di Wind S.p.A., azienda leader nel mercato della telefonia mobile. Successivamente passa a Italgo S.p.A., società che opera nel comparto della sicurezza fisica e logica: tra il 2005 e il 2010 ricopre la carica di Chief Executive Officer e azionista.

Gli incarichi recenti di Anselmo Galbusera

Nel 2009 Anselmo Galbusera fonda Fera, holding di partecipazioni. In quegli stessi anni opera anche all'interno di Mittel S.p.A., società che ha il suo core business nel settore degli investimenti di maggioranza nelle PMI italiane a elevata generazione di cassa. Attualmente siede nei Consigli di Amministrazione di importanti società quali Fashion District Group S.p.A., attiva nell'immobiliare e nella gestione dei centri commerciali; Multicatering S.p.A., operativa nell'ambito del catering internazionale, dell'oil e del gas; Chiara Boni & Sons S.r.l., alta moda; Interforgia, azienda produttrice di forgiati in acciaio; e Ciet S.r.l., specializzata nella realizzazione di impianti elettrici industriali e civili. Nella sua carriera professionale, Anselmo Galbusera si è sempre mantenuto aggiornato anche a livello formativo. Oltre al perfezionamento della lingua inglese, ha frequentato i corsi in "Gestione delle Risorse Umane" e in "Analisi dei bilanci", propedeutici al miglioramento delle qualità richieste nell'espletazione delle sue attività in ambito lavorativo.

giovedì 24 agosto 2017

L’esperienza di Vincenzo Paradiso in ambito dirigenziale

Grazie a una preparazione costante e dedicata allo sviluppo di competenze in campo manageriale, Vincenzo Paradiso ha rivestito nel corso della propria carriera il ruolo di dirigente per diverse imprese e società.

Vincenzo Paradiso, tutti gli incarichi professionali ricoperti

Vincenzo Paradiso, Direttore Generale IVRI S.p.A.Riconosciuto nel 2016 dal Principato di Monaco come Ambasciatore nel Turismo d'Affari, Vincenzo Paradiso nasce in Sicilia. Qui affronta un lungo e costante percorso formativo in ambito dirigenziale e ricopre importanti ruoli manageriali. La prima esperienza in tal senso è presso il CERISDI di Palermo, istituto dove Vincenzo Paradiso approfondisce già da subito le proprie competenze nel settore, arrivando a rivestire per lo stesso l'incarico di Direttore Generale nel 1998 e nel 1999. Nel 2002, dopo esser stato Responsabile Commerciale della Pubblica Amministrazione per la Regione Sicilia in SchlumbergerSema per tre anni, entra in Sviluppo Italia Sicilia S.p.A., società con la quale collaborerà per più dieci anni in veste di Amministratore Unico, Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nello stesso periodo pone a servizio del mondo accademico le proprie competenze: professore universitario presso l'Università degli Studi di Catania per l'anno 2005-2006 in Cultura d'Impresa, collabora con i consorzi Spin-lab, Extreme, Arca, e con l'Opera Universitaria di Palermo, dove partecipa alla progettazione del sistema informativo nel ruolo di Responsabile. Dal 2014 Direttore Generale della società di sorveglianza privata IVRI S.p.A., Vincenzo Paradiso è attualmente membro del C.d.A. di MondialBrokers Insurance Services e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Re.crew S.r.l.

La formazione di Vincenzo Paradiso

Al fine di ricoprire con competenza e successo ruoli direttivi e dirigenziali all'interno delle aziende, Vincenzo Paradiso ha improntato la propria formazione all'insegna della specializzazione in ambito manageriale. Dopo la laurea in Filosofia, conseguita nel 1988 presso l'Università degli Studi di Palermo, frequenta, nello stesso anno, il Master "Specialisti nel settore delle nuove tecnologie", frutto della collaborazione tra le società Elea e Olivetti. Affina le proprie conoscenze in materia di management generale grazie ai corsi realizzati dalla Berkeley University of California in sinergia con Formez: "Management Development for Competitive Advantage" e Competitive Marketing Strategies for Service Business (1990). Nel 1992 consegue, presso l'SDA Bocconi, il Master di Specializzazione in Sistemi Informativi. La formazione prosegue nel corso degli anni successivi, diversificandosi sui diversi rami del management: nel 1996 Vincenzo Paradiso segue il Corso di Specializzazione in Controllo di Gestione nelle Aziende Sanitarie Locali e l'anno successivo il Corso di Specializzazione in Tecniche Dirigenziali nella Pubblica Amministrazione, entrambi organizzati dal CERISIDI di Palermo. Nel 2004 la specializzazione in Bilancio e Controllo di Gestione, iniziativa della SDA Bocconi di Milano. Due anni dopo Vincenzo Paradiso ottiene il Master "Ambrosetti Sviluppo" presso Ambrosetti The European House, Palermo, e infine, nel 2007, il Master in Diritto e Gestione della Documentazione Amministrativa.

Economia: il Presidente di Daclé Paolo Campiglio a “Radio Kraków” sulla crescita del gruppo

"Siamo cresciuti molto e siamo stati bravi a diventare grandi": il Presidente Paolo Campiglio parla della crescita di Daclé in un'intervista rilasciata in Polonia a "Radio Kraków", emittente tra le più conosciute del Paese.

Daclé: l'intervista dell'emittente polacca "Radio Kraków" al Presidente Paolo Campiglio

Paolo Campiglio, Presidente di DacléIl Presidente di Gruppo Daclé Paolo Campiglio è intervenuto nel corso della rubrica che l'emittente polacca "Radio Kraków Małopolska" dedica settimanalmente ai mercati finanziari e ai traders internazionali che fanno affari nel Paese. Il manager ha risposto alle domande dei giornalisti che si occupano di tali tematiche sui due principali quotidiani economici polacchi. "In Italia ci sono aziende, magari di piccole o medie dimensioni rispetto ai colossi tedeschi, che sono tuttavia leader a livello europeo in particolari settori, come la chimica e la ricerca farmaceutica" ha spiegato Paolo Campiglio, che nel corso della sua carriera ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente Esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca, coordinando la nascita del primo consorzio privato del comparto produttivo chimico-farmaceutico che include 12 aziende europee attive anche in Polonia. A sostegno della sua tesi, il professionista ha richiamato Daclé, che grazie alle competenze dei propri manager professionali ha esteso le sue attività anche in Svizzera, Germania, Austria, Regno Unito, Polonia, Lituania, Romania e Moldova. Una crescita definita "responsabile", a cui è seguita la creazione di tanti nuovi posti di lavoro in un'ottica mirata a valorizzare le persone e a rafforzare il vertice aziendale con la nomina di direttori esecutivi che provengono dalle località in cui sono localizzati gli impianti produttivi, il centro di ricerca o il servizio di distribuzione. "Siamo cresciuti molto e siamo stati bravi a diventare grandi - ha detto il manager in chiusura - Ma le imprese non nascono mai grandi. Lo diventano".

Paolo Campiglio: esperienze professionali e competenze del Presidente di Gruppo Daclé

È in ambito manageriale che Paolo Campiglio fin da giovane mette in luce le proprie doti: poco più che ventenne fonda uno studio associato che fornisce consulenze a imprese intenzionate a investire all'estero. Vi lavora come Senior Partner fino a quando non decide di mettersi alla prova nel settore medico-farmaceutico, accettando l'incarico di Chief Financial Officer in Carmax-Pro Srl, specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici per attività socio-sanitarie. Nel 2003 entra in Daclé: in qualità di Direttore Commerciale si occupa di gestire l'espansione della società sui mercati già esistenti di Austria, Svizzera, Germania e Regno Unito ma anche in quelli nuovi, legati ai Paesi dell'Est Europa. I risultati raggiunti lo porteranno a diventare Responsabile del patrimonio immobiliare e, successivamente, Direttore Esecutivo della società capogruppo. Nel 2015 Paolo Campiglio viene nominato Presidente di Gruppo Daclé.

Export italiano in crescita verso Paesi non UE. Le recensioni di General Cessioni

General Cessioni analizza tramite recensioni e opinioni l'incremento delle esportazioni destinate ai Paesi non facenti parte dell'Unione Europea. Trainano lo sviluppo Cina, Russia e Stati Uniti.

General Cessioni: opinioni concentrate sulla crescita dell'export extra-UE

General CessioniLe stime di crescita delle esportazioni Made in Italy, fornite dall'istituto nazionale di statistica, ISTAT, sono state recentemente oggetto delle opinioni e recensioni di General Cessioni, società specializzata in intermediazione aziendale dal 1982. I suoi esperti hanno evidenziato come l'export sia decisamente cresciuto verso i Paesi non UE. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, è stato registrato un incremento dell'8,2%. Una tendenza confermata nel primo semestre del 2017, con un deciso +9,1%. In particolare, il settore più performante è stato quella dell'energia, con un incremento di oltre 20 punti percentuali, seguito dai beni di consumi durevoli, +11%, intermedi, +7,5%, e strumentali, +7,4%. Anche la voce delle importazioni torna a crescere: a incidere di più sulla bilancia commerciale i beni di consumo durevoli e l'energia, rispettivamente +26,8% e + 21,5%. I nuovi mercati, Cina e Russia, sono le aree extracomunitarie dove la domanda è cresciuta maggiormente, grazie a un incremento del 32,9% e del 26,8%. Una buona performance la fa registrare anche il mercato nordamericano, Stati Uniti +12,4%, e quello turco, +4,4%. General Cessioni ha evidenziato nelle sue recensioni anche la crescita verso i Paesi dell'Asean, +8,6%, del Mercosur, +19,8% e con il Sol Levante, +4,2%. Negativa invece la crescita nell'area dei Paesi Opec, a causa di una flessione che ha raggiunto il 2,8%.

General Cessioni e l'esperienza nell'intermediazione aziendale

Numero uno in Italia in intermediazione aziendale grazie alla presenza trentennale sul mercato, General Cessioni è una società fondata a Milano nel 1982 e specializzata nel fornire consulenza dedicata. L'ausilio di un network di professionisti altamente qualificati e preparati permette a General Cessioni di garantire al proprio cliente un'assistenza competente, capace di coprire a 360 gradi le esigenze di chi è in procinto di vendere o acquistare un'attività, un immobile, o è alla ricerca soci per joint venture e partnership. Presente in Italia e all'estero, restituisce opinioni e recensioni sullo stato di salute dell'economia in collaborazione con diverse testate giornalistiche professionali, aiutando il cliente ad orientarsi sul mercato anche nei momenti più negativi. L'utilizzo di sofisticati metodi di ricerca e l'adozione di soluzioni personalizzate, accompagna

Intervista ad Antonio Turroni: le prospettive future di Covisian

Con un fatturato di 125 milioni e 5mila collaboratori Covisian S.p.A. è stata inclusa nel programma ELITE di Borsa Italiana che premia le eccellenze del Paese.

Innovazione: Borsa Italiana intervista Antonio Turroni, Presidente di Covisian S.p.A.

CovisianSecondo operatore per business realizzato nel mercato italiano, Covisian S.p.A. punta a raggiungere la leadership nel settore del Business Process Outsourcing, come dichiara il Presidente Antonio Turroni in un'intervista rilasciata al portale di Borsa Italiana. D'altronde, stando alla performance registrata nel 2016, le premesse sembrano esserci tutte: un fatturato di 125 milioni e 5mila collaboratori dimostrano che la società si è consolidata e ora vuole crescere ulteriormente continuando a scommettere sul valore della propria offerta. Più qualità e meno quantità: non basta garantire servizi ripetitivi a basso costo, ma occorre concentrarsi sulla gestione dei clienti, mirando a soddisfare le loro esigenze con soluzioni innovative. "Nel nostro settore, sopravvivrà e consoliderà la propria leadership chi sarà più proattivo" sostiene il Presidente nell'intervista, spiegando che per farlo l'azienda si sta muovendo su due direttrici: se da un lato l'obiettivo è migliorare ulteriormente le competenze delle proprie risorse, dall'altro si guarda all'innovazione tecnologica. Sullo sfondo c'è il programma ELITE di Borsa Italiana, nato per incentivare la crescita delle realtà d'eccellenza del Paese. L'ammissione di Covisian S.p.A., risalente a maggio 2017, rappresenta per il Presidente della società una grande opportunità non solo perché aiuta ad "aprire canali al capitale e a eventuali finanziatori ai quali manager di aziende di media e piccola dimensione non hanno accesso" ma anche perché contribuisce a supportare la crescita del management, che può beneficiare del confronto "con mondi più strutturati in termini di gestione e strategie".

Covisian S.p.A.: il profilo e il modus operandi del gruppo

Nata nel gennaio 2016, Covisian S.p.A. fornisce servizi ad alto contenuto di innovazione, mirati a incidere in modo significativo sull'evoluzione dei modelli di customer management adottati dal cliente e a migliorarne la customer experience. Si avvale di oltre 5mila professionisti che lavorano in tutta Italia nelle 14 sedi del gruppo. Supportati da processi operativi all'avanguardia, assistono la clientela strutturando il proprio modus operandi sui valori che il gruppo ha fatto propri fin dalla sua nascita: responsabilità, coraggio, condivisione e positività. Atteggiamento costruttivo, serietà e professionalità, ricerca continua di soluzioni innovative e la compartecipazione di esperienze e competenze hanno quindi permesso a Covisian S.p.A. di affermarsi nel settore, raggiungendo in poco tempo traguardi di rilievo: non a caso in maggio 2017 è stata ammessa al programma ELITE, nato in Italia ed esportato in ben 26 Paesi con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo su scala internazionale delle realtà italiane più promettenti, avvicinandole al mercato dei capitali.

lunedì 17 luglio 2017

2016 da promuovere per QUI! Group: il Presidente Gregorio Fogliani illustra i nuovi obiettivi

Il trend positivo registrato da QUI! Group nel 2016 continua anche nei primi mesi del 2017: lo dimostrano i risultati, commentati dal fondatore e Presidente Gregorio Fogliani.
Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group

Gregorio Fogliani: QUI! Group non arresta la sua crescita

Numeri considerevoli quelli registrati da QUI! Group nel 2016: il gruppo fondato e guidato da Gregorio Fogliani chiude l'anno con un EBITDA superiore ai 18 milioni di euro e un fatturato in aumento sia nei settori del digitale (+260%) che nell'ambito dei servizi di Welfare per aziende e pubbliche amministrazioni (550 milioni di euro). "È la conferma che il gruppo si sta via via consolidando in vista di nuovi accordi strategici" ha detto in merito il fondatore e attuale Presidente della realtà di Genova specializzata nella fornitura di servizi di welfare aziendale (buoni pasto, voucher), di sistemi di pagamento e di programmi di fidelizzazione a beneficio del dipendente e di tutta la famiglia. Il manager ha inoltre specificato che non esclude l'apertura dell'azionariato a importanti partner italiani ed esteri: l'esperienza con la multinazionale Fleetcor, che ha acquisito una quota di minoranza dell'azienda genovese, e l'avvio di QUI! Group Brasil hanno contribuito a consolidare ulteriormente il gruppo, come dimostrano oggi i risultati. Nei primi quattro mesi del 2017 il fatturato è già aumentato dell'8% mentre l'EBITDA continua a crescere: per QUI! Group, ammessa anche al progetto ELITE di Borsa Italiana dedicato alle eccellenze del Paese, sono traguardi che fanno ben sperare in vista del futuro. Gregorio Fogliani ha aggiunto: "Continueremo a lavorare sulla digitalizzazione e sulla tecnologia dei nostri prodotti e faremo nuovi investimenti per ampliare ulteriormente la nostra offerta". Il gruppo punterà in particolare sul welfare aziendale per le PMI, settore ad alto potenziale di crescita: non a caso il fatturato nel corso dell'ultimo anno si è quasi triplicato passando da 5 a 12,5 milioni di euro.

Manager: il profilo professionale di Gregorio Fogliani, fondatore e Presidente di QUI! Group

Nato nel 1957, Gregorio Fogliani si trasferisce a Genova con la propria famiglia quando è ancora bambino. Appena ventenne si occupa della gestione di alcuni locali: un'esperienza che gli permette di cominciare a mettere in luce le sue spiccate competenze in ambito manageriale. Nel 1989 insieme ad altri soci fonda QUI! Ticket Services, attiva nel settore dei buoni pasto e dei titoli di legittimazione. Protagonista di una crescita rilevante, l'azienda amplia nel tempo la propria offerta, specializzandosi nella fornitura di servizi legati al welfare aziendale, ai programmi di fidelizzazione per dipendenti e famiglie e ai sistemi di pagamento. Le intuizioni imprenditoriali del manager e una strategia improntata sull'innovazione del potenziale tecnologico hanno portato oggi QUI! Group a diventare il primo gruppo a capitale interamente italiano del settore con oltre mille dipendenti e collaboratori, tra cui il 70% di quote rosa. Nel 2016 la rivista Capital ha inserito il fondatore e Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani tra i Numeri 1 d'Italia, definendolo "imprenditore illuminato". Il manager ha inoltre dato vita a Qui Foundation, onlus promotrice di iniziative di solidarietà in ambito sociale che, per contrastare gli sprechi alimentari, ha lanciato nelle principali città del Paese il progetto Pasto Buono.

martedì 30 maggio 2017

Roberto Casula contribuisce alla task force per il contrasto al surriscaldamento globale

La politica di Eni per salvaguardare l’ambiente e contrastare il fenomeno del surriscaldamento globale viene presentata da Roberto Casula all’evento dedicato al cambiamento climatico del Politecnico di Torino.

Roberto Casula relatore contro il riscaldamento globale

Roberto Casula, Chief Development Operations & Technology Officer di EniSvoltosi presso l'Aula Magna del Politecnico di Torino, l'incontro dedicato alla discussione sui cambiamenti climatici mondiali ha ospitato nomi di spicco dei settori economico, industriale e accademico, che si sono confrontati sulle modalità per creare una sinergia tra scienza e tecnologia al fine di contrastare in maniera efficace il fenomeno del riscaldamento globale. Organizzata in occasione del lancio del Centre for Sustainable Futures dell'Istituto italiano di Tecnologia, la manifestazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Chief Development Operations & Technology Officer di Eni, Roberto Casula, il quale ha spiegato la strategia aziendale rivolta a una maggiore sensibilità ambientale, che ha infatti portato Eni a far parte della Task Force on Climate-related Financial Disclosures - TCFD. Già in passato Roberto Casula ha preso parte al MIT Center for Global Change Science di Cambridge, facendosi portavoce dell'impegno di Eni rivolto alla lotta per la salvaguardia dell'ambiente.

Background professionale di Roberto Casula

Laureatosi presso l'Università degli Studi di Cagliari in Ingegneria Mineraria, Roberto Casula entra in Agip S.p.A. nel 1988. Supera, nel frattempo l'Esame di Stato che lo abilita alla pratica professionale e inizia il proprio percorso all'interno di Eni, dove opera inizialmente come Reservoir Engineer, per poi occuparsi delle controllate poste nei territori Africani e Mediorientali, arrivando a ricoprire ruoli manageriali, come quelli di Managing Director per Eni Nord Africa BV in Libia, nel biennio 2005-2007, e Responsabile delle attività operative in Africa subsahariana con la qualifica di Senior Vice President. Ottiene nel 2011 la nomina a Executive Vice President per la Divisione Exploration & Production di Eni, mentre nel 2014 Roberto Casula riceve l'incarico che tutt'oggi svolge, ovvero quello di Chief Development, Operations & Technology Officer.

Esperienze di Carlo Malinconico, fondatore dello Studio Legale Malinconico

Carlo Malinconico, giurista e funzionario italiano, vanta una lunga carriera nel settore giuridico, con prestigiose cariche all'interno della Pubblica Amministrazione. Nel 2003 ha dato vita allo Studio Legale Malinconico, "boutique legale" specializzata nel campo del diritto amministrativo e del diritto dell'Unione europea.

Esperienze e competenze dell'avvocato Carlo Malinconico

Carlo Malinconico, Titolare dello Studio Legale MalinconicoDopo aver conseguito la Laurea in Giurisprudenza, Carlo Malinconico inizia il proprio percorso professionale nel 1976, quando, una volta superato il concorso pubblico, diventa Procuratore dello Stato e Uditore Giudiziario. Nel 1980 assume il ruolo di Avvocato dello Stato di Milano, posizione che riveste fino al 1985. Successivamente e fino al 2002 è Consigliere di Stato grazie al primo posto ottenuto nella graduatoria del concorso pubblico più difficoltoso di tutti. In seguito, Carlo Malinconico avvia la carriera di docente universitario, inizialmente insegnando all'Università degli Studi di Udine e più avanti all'Università di Roma "Tor Vergata". Durante il proprio iter lavorativo ha ricoperto prestigiose cariche all'interno della Pubblica Amministrazione, acquisendo specifiche competenze inerenti al diritto pubblico dell'economia e alle discipline delle fonti di energia. Negli anni è stato capo del Dipartimento della Presidenza del Consiglio che coordina l'attività legislativa del Governo (dal 1996 al 2001), Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'editoria, agli affari regionali e al coordinamento amministrativo (2011-2012) e Segretario generale della Presidenza del Consiglio (dal 2006 al 2008). Nel 2008 diventa Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, carica che lascia nel 2011 per la nomina a Sottosegretario.

Caratteristiche dello Studio Legale fondato da Carlo Malinconico

Nel 2003 Carlo Malinconico fonda lo Studio Legale Malinconico, "boutique legale" che ha nel diritto amministrativo il principale ambito di intervento. Lo studio prevede l'assistenza legale di persone fisiche, amministrazioni pubbliche, imprese pubbliche e private. La consulenza ai clienti viene garantita sia nei rapporti con le autorità di vigilanza e con quelle amministrative indipendenti, sia nella fase dei procedimenti amministrativi e nel contenzioso. Nello specifico, lo studio guidato da Carlo Malinconico è specializzato in attività di tutela del consumatore e antitrust, di diritto dell'Unione europea, degli appalti, dell'energia, ambientale e dei servizi pubblici. Durante gli anni, lo studio ha sviluppato competenze legate al settore degli appalti e delle concessioni, nel diritto urbanistico e delle espropriazioni, nel diritto dei trasporti, delle concessioni autostradali, nel partenariato pubblico e privato, nella finanza di progetto e nel settore delle telecomunicazioni. Lo Studio Legale Malinconico nel 2015 ha vinto il prestigioso Premio "Le Fonti" come boutique di eccellenza dell'anno nel settore del diritto amministrativo.

Collaborazione tra Humangest e Regione Abruzzo: la società guidata da Gianluca Zelli si occuperà dell’attivazione di 1.560 tirocini

Nuova proposta per gli iscritti al programma Garanzia Giovani: 1.560 i tirocini formativi extracurriculari attivati dalla Regione Abruzzo e Humangest, società guidata da Gianluca Zelli, in qualità di soggetto attuatore accreditato si occupa di attivazione e gestione della Misura.
Gianluca Zelli, Amministratore Unico di SGB Humangest Holding

Garanzia Giovani: Humangest, società guidata da Gianluca Zelli, in qualità di soggetto attuatore accreditato si occupa di attivazione e gestione della Misura.

Nell'ambito del programma Garanzia Giovani, la Regione Abruzzo ha attivato un nuovo bando per la promozione di 1.560 tirocini extracurriculari e, fra le società che si occupano della gestione della misura c'è anche Humangest, guidata dall'Amministratore Unico Gianluca Zelli e attiva nel settore delle Risorse Umane. Destinatari del bando da una parte i giovani disoccupati di età inferiore ai 30 anni interessati alla proposta, dall'altra i datori di lavoro disposti a proporsi come soggetti ospitanti dei tirocini. I progetti formativi, che avranno un orario variabile tra le 80 e le 120 ore complessive, si svolgeranno nell'arco di 6 mesi e saranno avviati il giorno 1 del mese. Humangest si occuperà della gestione burocratica e amministrativa di attivazione del tirocinio, della selezione delle candidature e fornirà supporto nella richiesta di rimborso in Regione. Il budget complessivo dell'intervento è di 3,8 milioni di Euro e l'obiettivo è quello di dare una serie di importanti strumenti ai giovani disoccupati per potersi affacciare sul mercato del lavoro.

Gianluca Zelli: competenze e incarichi professionali dell'Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.

Gianluca Zelli, classe 1973, originario di Rieti, ha seguito un iter professionale che lo ha portato a specializzarsi nella gestione delle Risorse Umane. Tra le prime esperienze di rilievo si segnala quella presso Adecco S.p.A.: nel 1999 viene infatti assunto dalla società svizzera per occuparsi dello sviluppo di attività commerciali legate alle Human Resources prima come Direttore di Filiale e successivamente in qualità di National Key Account Pubblica Amministrazione e Direttore Commerciale Centro Sud. Passato momentaneamente al settore della sanità nel 2002, anno in cui viene nominato Direttore Generale di Novafin S.p.A., quattro anni più tardi fa ritorno nel suo ambito di competenza e accetta la sfida di Humangest S.p.A., società per la quale assume la carica di Amministratore Delegato. Gianluca Zelli cura lo startup della nuova realtà e, in pochi anni, la fa diventare leader del settore su scala nazionale. Forte dei risultati ottenuti, viene nominato Direttore Generale di Humansolution, controllata della Holding attiva in ambito consulenziale. Attualmente è Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.

giovedì 30 marzo 2017

Esperienze professionali di Stefano Nesti, International Development Director

Settore immobiliare e online betting sono i principali campi di specializzazione del manager toscano Stefano Nesti, oggi attivo nella città di Londra dove collabora, in veste di International Development Director, con la società britannica Logispin UK Limited.

Incarichi professionali di Stefano Nesti

Stefano Nesti è un manager e professionista toscano, nato nel 1954 in Provincia di Pistoia, nella località di Montale. Dopo aver conseguito il diploma in ragioneria a Milano, inizia a occuparsi ben presto del mercato immobiliare, svolgendo via via incarichi sempre più importanti nel settore. Un percorso di crescita professionale che culmina nel 1994 con l'assunzione dell'importante carica di Amministratore Unico per Teorema S.r.l. e successivamente, sempre nel medesimo ruolo, per la società fiorentina SOVIC S.r.l. In seguito Stefano Nesti cambia ramo professionale, interessandosi di gaming online e betting. Dal 2010 entra a far parte della società austriaca con sede a Innsbruck, GB Invest Holding AG, avendo in precedenza rilevato la totalità della proprietà del gruppo che detiene a sua volta il 100% delle quote di GoldBet Sportwetten GmbH. Dopo aver lasciato la guida della società, posta nelle mani del figlio ad inizio 2015, Stefano Nesti si dedica all'ampliamento sui mercati esteri e all'internazionalizzazione della stessa, riuscendo a portare a termine il percorso di regolarizzazione e arrivo nel sistema concessorio italiano. Dal 2014 il manager toscano è International Development Director per la società inglese Logispin UK Limited, nata nel 2009 e specializzata nello sviluppo di piattaforme e reti di gioco online.

Stefano Nesti e l'esperienza nell'azienda inglese Logispin Uk Limited

Società inglese con sede a Londra, Logispin Uk Limited nasce nel 2009. Stefano Nesti, con esperienza nel settore del gaming online grazie alla consulenza e al ruolo di SEO svolto per GoldBet Sportwetten GmbH, vi giunge nel 2014, contribuendo alla sua internazionalizzazione e al suo successo. L'azienda garantisce alla propria clientela l'assistenza post vendita, curando la creazione di sistemi di scommesse online in tutte le sue fasi, dal design alla gestione sino allo sviluppo finale, in virtù di una competenza e professionalità che la fanno emergere rispetto ai suoi competitor. In aggiunta ai sistemi di gaming e betting, la società di cui Stefano Nesti è International Development Director, sviluppa sistemi di pagamento, Console Trading, Fraud Management, Back Office, offrendo alle aziende terze numerosi strumenti di gestione e realizzazione delle statistiche relative ai mercati.

lunedì 13 marzo 2017

Real Estate, Gaming e Betting Systems: le esperienze professionali di Stefano Nesti

Attuale International Development Director della società londinese Logispin UK Limited, Stefano Nesti si forma nell'ambito del Real Estate e si afferma successivamente nel settore del Gaming e Betting System.

Stefano Nesti: le prima tappe della carriera del manager

Originario di Montale (PT), Stefano Nesti si diploma in Ragioneria a Milano e in seguito avvia la sua carriera nel settore del Real Estate. È il 1994 quando diventa Amministratore Unico di Teorema S.r.l., società con sede a Montecatini Terme specializzata in compravendita immobiliare, mentre otto anni dopo ricopre la stessa posizione per SOVIC S.r.l., situata a Firenze. Successivamente decide di dare una svolta al proprio percorso professionale trasferendosi all'estero e mettendosi alla prova in un settore diverso da quello in cui ha operato fino ad allora: comincia a collaborare con alcune realtà emergenti del Gaming e del Betting online. Nel 2010 diventa CEO di Goldbet Sportwetten GmbH, portale di gioco online con sede in Austria. Dal 2014 mette a frutto le competenze accumulate precedentemente in Logispin UK Limited, società inglese specializzata nella produzione di software per scommesse e gioco online per aziende terze.


Stefano Nesti: l'affermazione professionale in Logispin UK Limited

Logispin UK Limited nasce nel 2009 per fornire ad altre aziende servizi nell'ambito del Betting e del Gaming online. Stefano Nesti entra in questa realtà nel 2014 e oggi ricopre la posizione di International Development Director, supportandone lo sviluppo delle attività a livello internazionale. La società si occupa di tutte le fasi di creazione del software (design, sviluppo, gestione) garantendo anche ai clienti assistenza "after sales". Più nel dettaglio i servizi forniti dalla società si possono ricondurre a tre ambiti: gli applicativi e i giochi online di ogni tipologia (soft games e multiplayer anche collegati a casinò, poker e bingo), le scommesse anche relative a importanti eventi sportivi e il Back Office: gli sviluppatori di Logispin UK Limited lavorano anche su sistemi di pagamento, di Fraud Management, di Console Trading e su altri strumenti utili a realizzare statistiche di Marketing.

Anima Holding sceglie Luigi Ferraris come membro del board

Anima Holding ha scelto il sostituto di Antonio Nervi per il ruolo di Consigliere: Luigi Ferraris entrerà nel board della società milanese.

Luigi Ferraris nel board di Anima Holding

Luigi Ferraris, CFO di Gruppo Poste ItalianeIl Consiglio di Amministrazione di Anima Holding, dopo aver preso atto delle dimissioni con efficacia dal 2 novembre del Consigliere Antonio Nervi, ha deciso di nominare per cooptazione Luigi Ferraris. Anima Holding S.p.A. è il principale operatore in Italia nel settore del risparmio gestito, amministra un patrimonio complessivo superiore ai 65 miliardi di Euro e può contare su 100 partner distributivi e circa un milione di clienti (dato aggiornato a fine luglio 2015). Il Gruppo di Milano ha quindi nominato Luigi Ferraris, attuale CFO (Chief Financial Officer) del Gruppo Poste Italiane, come nuovo Consigliere sostituendo Antonio Nervi, anch'egli impegnato all'interno del Gruppo Poste Italiane.

Profilo professionale di Luigi Ferraris

Luigi Ferraris nasce nel 1962 a Legnano e consegue la Laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Genova verso la fine degli anni Ottanta. La carriera lavorativa ha inizio nel 1988 quando entra in Price Waterhouse, settore Auditing, e vi rimane per i successivi due anni. Terminata l'esperienza nella società di revisione contabile, inizia a ricoprire diversi ruoli manageriali presso importanti aziende dello scenario industriale italiano: Augusta, Piaggio VE, Sasib Beverage e Elsag Bailey Process Automation (Gruppo Finmeccanica). Nel 1999 entra in Enel, Gruppo nel quale rimarrà fino al 2015 ricoprendo incarichi sempre più prestigiosi, fra questi Chief Financial Officer del Gruppo Enel, Amministratore Unico di Enel Servizi e Presidente di Enel Green Power S.p.A. Nel 2015 viene nominato CFO del Gruppo Poste Italiane dove segue la quotazione della società in Borsa, operazione di privatizzazione che rientra fra le più importanti eseguite in Italia negli ultimi anni.